I KPI nel digital marketing sono di vitale importanza per le tue attività sul web; quest’affermazione rimane valida sia nel caso in cui ti stia lavorando in maniera autonoma sulla tua strategia di marketing, sia nel caso in cui tu ti stia affidando ad un professionista di digital marketing.

Con l’acronimo KPI nel digital marketing facciamo riferimento agli indicatori di performance necessari a interpretare gli andamenti del tuo lavoro di marketing online, la qualità delle attività messe in campo e la rispondenza tra le strategie di marketing online e gli obiettivi di business.

Indice dell’articolo:

  1. Cosa si intende per KPI nel digital marketing?
  2. Perché il monitoraggio dei KPI è così importante nel web marketing?
  3. Le caratteristiche principali dei KPI: l’obiettivo SMART
  4. Quali KPI utilizzare nelle attività di digital marketing?
  5. Conclusioni

1. Cosa si intende per KPI nel digital marketing?

KPI è l’acronimo di Key Performance Indicator, e indica le metriche chiave che consentono il monitoraggio oggettivo di tutti gli andamenti tracciabili, relativi alle singole attività implementate per l’applicazione di una strategia di digital marketing.

Attraverso la scelta e l’utilizzo di specifici KPI è possibile misurare in maniera chiara e sintetica i risultati di un’attività. I dati che ci si troverà ad analizzare potrebbero essere espressi in numeri, in range o in percentuali, comunque ci permetteranno in ogni occasione una comparazione e una valutazione dell’attività di marketing in essere in termini oggettivi.

Alcuni esempi dei dati comunemente monitorati attraverso i KPI riguardano: l’acquisizione dei lead, la soddisfazione del cliente, il ritorno dall’investimento nell’attivazione di strategie di content marketing, etc.

2. Perché il monitoraggio dei KPI è così importante nel web marketing?

Nell’utilizzo sistematico di KPI all’interno di attività strategiche, il cui andamento va necessariamente monitorato, non c’è nulla di nuovo. Non si tratta di una novità introdotta dal web marketing: le metriche sono sempre esistite e l’importanza di continui riscontri sull’operato riguarda, in senso trasversale, moltissimi ambiti. 

Il monitoraggio dei KPI nel marketing permette semplicemente un passo ulteriore.
Gli strumenti digitali permettono un tracciamento preciso ed esaustivo, fornendo all’utente dati oggettivi e immediatamente comparabili.  

Non si tratta quindi dell’osservazione e dell’approssimazione di comportamenti di massa come poteva accadere al di fuori del contesto web: i KPI applicati alle strategie di web marketing restituiscono un dato certo sul livello di raggiungimento di un obiettivo di business prefissato.

Per questa ragione, accanto alle classiche competenze di comunicazione, project management, programmazione, è sempre più richiesta una maturità professionale nell’analisi e gestione dati.

3. Le caratteristiche principali dei KPI: l’obiettivo SMART

Il metodo S.M.A.R.T., sviluppato nel 1954 da Peter Drucker, fissa le 5 caratteristiche fondamentali per un’adeguata definizione di un obiettivo di business.

 

S = Specific (Specifico)

L’obiettivo deve essere chiaro e definito, legato ad un altrettanto specifico risultato da ottenere.

 

M = Measurable (Misurabile)

L’obiettivo deve essere misurabile, devi poterlo esprimere attraverso una metrica che ti permetta l’analisi e il confronto del dato.

 

A = Achievable (Raggiungibile)

L’obiettivo non può prescindere dalle risorse e dalle competenze di cui realmente si dispone.

 

R = Realistic (Realistico)

L’obiettivo deve rimanere ancorato alla realtà del tuo contesto aziendale e del mercato di riferimento.

Tips: l’analisi SWOT può esserti d’aiuto

 

T = Time-Based (Temporizzabile)
L’obiettivo deve avere una scadenza di riferimento, una serie di step intermedi (di monitoraggio e verifica) su un arco temporale definito.

4. Quali KPI utilizzare nelle attività di digital marketing?

Le metriche da utilizzare nel web marketing sono moltissime. La selezione degli indicatori più utili alla misurazione delle performance che ti interessano, è un’attività preliminare molto importante per il monitoraggio dell’implementazione della tua strategia di digital marketing. Il KPI deve essere legato concretamente all’obiettivo di business che hai deciso di raggiungere.

 

KPI per partire

  • ROI: ritorno dall’investimento. Quanti € tornano a fronte di x€ investiti.
  • Rapporto tra volume di traffico e lead generati
  • Costo per ogni lead acquisito
  • Rapporto tra lead acquisito e richieste di preventivo
  • Tasso di chiusura in percentuale: rapporto tra quantità di vendite sul totale dei preventivi emessi
  • Fatturato ottenuto dalla vendita di ogni singolo servizio
  • Fatturato da raggiungere a fine anno

KPI per email marketing

  • Open rate: percentuale di apertura delle email rispetto al totale di quelle inviate
  • CTR: (click through rate) percentuale di persone che dopo aver aperto la mail ha cliccato su un link presente nella mail stessa
  • Tasso disicrizione: quante persone dopo aver ricevuto le email si sono disiscritte dalla newsletter
  • Bounce rate: percentuale di email che non il software non ha potuto consegnare perché l’indirizzo era sbagliato oppure la casella di posta non era più attiva, oppure la mail è stata bloccata dai servizi antispam del nostro destinatario. Questo è molto grave, se la percentuale è alta ti conviene pulire le liste tramite dei software specifici: https://www.emaillistverify.com (per 1.000 indirizzi costa 4$, consiglio vivamente di farlo anche solo per scovare indirizzi sbagliati, esempio gnail.com oppure gmail.it – cosa che personalmente mi è capitata più volte – che possono essere corretti e recuperare qualche opportunità di vendita)

KPI per la SEO

  • Quantità di keyword che si sono posizionate in prima pagina di Google per una specifica SERP
  • Quantità di visite arrivate sul sito tramite ricerche organiche
  • Tempo trascorso sulla pagina
  • Quantità di pagine visualizzate prima di lasciare il sito
  • Quantità di link che puntano al nostro sito pubblicati da siti di terze parti (link building)
  • Aumento delle ricerche organiche con il nome del brand
  • Aumento dell’autorevolezza del dominio

KPI per il Social Media Marketing

  • Quantità di articoli pubblicati
  • Quantità di interazioni (commenti, condivisioni, ecc.)
  • Conversioni: traffico che dai social è andato sulle nostre pagine web ed ha compiuto l’azione che desideravamo (compilato form, scaricato pdf, telefonato, guardato video, ecc.)
  • Costo per lead acquisito nel caso di campagne pubblicitarie a pagamento

KPI per e-commerce

  • Quantità di vendite annue
  • Aumento delle vendite su base temporale (giornaliera, settimanale, mensile, trimestrale)
  • Nuovi visitatori vs visitatori che tornano
  • Tasso di conversione (ogni quante visite c’è un acquisto o iscrizione alla newsletter)
  • Percentuale di abbandono del carrello
  • Percentuale di abbandono al checkout
  • Margini di profitto medi sulle vendite

Conclusioni

Il web marketing spesso è sperimentazione. Questo non vuol dire attivare strategie senza criterio, ma, al contrario, controllare in maniera oggettiva e documentabile ogni attività.
In questo senso, l’utilizzo dei KPI non rappresenta esclusivamente il monitoraggio passivo dei risultati e la loro registrazione, ma è lo strumento principale per il consolidamento della strategia di digital marketing in via di implementazione.

La definizione dei KPI nel marketing prevede il coinvolgimento attivo di tutte le parti interessate al miglioramento di quelle attività che, nei risultati, non hanno restituito numeri in linea con le aspettative.

Osserva i numeri prima di procedere.

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Alessandro Ingala

Strategie di Web Marketing

Dal 2013 progetto soluzioni digitali per startup e PMI, con lo scopo di aiutarle a crescere attraverso strategie di web marketing.
Sono appassionato di running e amo viaggiare in moto.

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